Un annuncio di grande rilievo ha scosso i mercati globali. Secondo l'agenzia di stampa Xinhua, CCTV News e altre fonti autorevoli, gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un memorandum d'intesa quadro (MoU) sul traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e sulla de-escalation bilaterale. È stato finalizzato un accordo temporaneo di 60 giorni, che segna una svolta cruciale per le tensioni lungo la vitale via energetica mondiale.
Il protocollo d'intesa di 60 giorni (rinnovabile previa consultazione reciproca) prevede termini chiari e reciproci che affrontano le principali preoccupazioni di entrambe le parti:
- Riapertura completa dello Stretto di Hormuz: l'Iran si è impegnato a rimuovere le mine navali posizionate nello stretto entro 72 ore, a garantire il libero e ininterrotto passaggio di navi commerciali e petroliere senza alcun costo aggiuntivo e a ripristinare i volumi di traffico marittimo pre-conflitto entro 30 giorni.
- Revoca del blocco e delle sanzioni parziali da parte degli Stati Uniti: gli Stati Uniti revocheranno il blocco dei porti iraniani, sospenderanno le deroghe alle sanzioni relative all'esportazione di petrolio e consentiranno all'Iran di vendere liberamente il petrolio sul mercato globale; inoltre, sbloccheranno gradualmente i beni iraniani congelati all'estero (una prima tranche di circa 12 miliardi di dollari).
- Cessate il fuoco globale: gli Stati Uniti, l'Iran e i rispettivi alleati si sono impegnati a interrompere tutte le operazioni militari entro 24 ore, compresi i conflitti sul fronte libanese, e a non lanciare attacchi offensivi contro le infrastrutture reciproche o dei loro alleati.
- La questione nucleare sarà oggetto di futuri negoziati: l'Iran si è impegnato a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari. Entrambe le parti hanno concordato di avviare, entro 60 giorni, colloqui specifici sulla sospensione dell'arricchimento dell'uranio e sullo smaltimento delle scorte di uranio altamente arricchito. I punti di disaccordo fondamentali sono per ora esclusi dall'accordo provvisorio.
Lo Stretto di Hormuz è attraversato da oltre il 30% del commercio globale di petrolio via mare. In passato, a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, quest'ultimo ha ripetutamente minacciato di bloccare la via navigabile, provocando forti oscillazioni dei prezzi internazionali del petrolio e mettendo a dura prova la catena di approvvigionamento energetico globale.
Il segnale positivo proveniente dai negoziati tra Stati Uniti e Iran ha fatto crollare i prezzi del petrolio nelle prime contrattazioni di mercoledì. Il greggio statunitense ha perso il 5,46%. Il Brent è sceso sotto i 100 dollari al barile per la prima volta dall'8 maggio, registrando un calo del 4,76% a 98,61 dollari.
Data di pubblicazione: 27 maggio 2026

